
Gestire la quotidianità con un cane può essere una sfida, soprattutto per chi ha una routine intensa. È proprio per questo che ho sviluppato DOGZ, un’app mobile pensata per semplificare la vita dei proprietari, aiutandoli a garantire il benessere dei loro cani in modo pratico e intuitivo.
Ho adottato un approccio user-centered per rendere più semplice la routine dei proprietari di cani e migliorare il benessere degli animali.
Seguendo il Design Thinking, il processo è stato strutturato in cinque fasi:

Grazie a questo processo, sono andato oltre il design funzionale, creando un’esperienza intuitiva e in linea con i reali bisogni dei proprietari e dei loro animali.
Per comprendere e definire il problema, ho seguito le prime due fasi del Design Thinking: Empathize e Define.
L'obiettivo qui è stato comprendere a fondo i bisogni, le sfide e le aspettative dei proprietari di cani.
Ho condotto 4 interviste con persone di età compresa tra i 28 e i 35 anni, seguendo una scaletta strutturata di domande.

Durante le interviste, ho registrato tutte le risposte e preso appunti dettagliati per un'analisi successiva.
Ho potuto identificare pattern e comprendere meglio i bisogni, le difficoltà e le motivazioni degli utenti.
Punti interessanti:
Per comprendere il panorama del mercato, ho testato e analizzato diverse applicazioni dedicate alla cura dei cani. Questo processo ha messo in luce sfide comuni che influenzano l’esperienza utente.
Principali problemi riscontrati:

L'analisi della concorrenza è stata essenziale per comprendere le strategie di mercato, identificare le opportunità di miglioramento e definire quali funzionalità dovrebbero essere incorporate nel prodotto.
Questo ha garantito un'esperienza più intuitiva e allineata alle reali esigenze dei proprietari e dei loro animali.
L'obiettivo di questa fase è stato trasformare gli insight raccolti in una definizione chiara dell'utente, delle sue sfide e delle opportunità per una soluzione efficace.
L'analisi dei dati ha rivelato modelli di comportamento e aspettative degli utenti.
Con queste informazioni, ho creato Olivia, la persona che rappresenta il pubblico target e guida le decisioni del design.

Per approfondire questa comprensione, ho utilizzato la Mappa dell'Empatia, mappando dolori, desideri e aspettative degli utenti.

Ho anche sviluppato una Customer Journey Map per visualizzare le sue interazioni con il prodotto e identificare i punti critici nell'esperienza.

Dopo la fase di definizione, ho chiarito il problema centrale e identificato soluzioni fattibili, direttamente allineate alle esigenze della persona Olivia.
Problem Statement:
Soluzioni scelte per il MVP e corrispondenza con bisogni reali di Olivia:
Queste soluzioni garantiscono che DOGZ vada oltre un semplice organizzatore di compiti, diventando un vero supporto per i proprietari che devono bilanciare le loro responsabilità con la migliore cura per i loro animali.
In questa fase, ho sviluppato, testato e perfezionato l'esperienza di DOGZ seguendo le tre fasi finali del Design Thinking: Ideate, Prototype e Test.
Questa fase è stata essenziale per trasformare le sfide identificate in soluzioni reali e funzionali.
Sulla base delle esigenze degli utenti, ho iniziato a esplorare e sviluppare idee che potessero davvero fare la differenza.
Per comprendere come gli utenti organizzano le informazioni in modo intuitivo, ho effettuato dei test di Card Sorting.
Ho chiesto ai partecipanti di raggruppare i contenuti in categorie che avessero senso per loro, utilizzando carte fisiche. Questo processo ha aiutato a strutturare la navigazione dell'app in modo più naturale.

A partire dalle scoperte del Card Sorting, ho organizzato il contenuto dell'applicazione per garantire che gli utenti trovassero facilmente ciò di cui avevano bisogno.

Per visualizzare le interazioni all'interno dell'app, ho sviluppato un User Flow, mappando ogni azione e percorso disponibile. Questo ha aiutato a comprendere meglio come gli utenti avrebbero navigato nell'interfaccia e a garantire un'esperienza senza attriti.

Questa fase è stata essenziale per trasformare le idee in qualcosa di concreto e testabile.
Dopo aver definito l'Architettura dell'Informazione e l’User Flow, ho iniziato a progettare e iterare sull'interfaccia di DOGZ, assicurandomi che fosse intuitiva, accessibile e funzionale per gli utenti finali.
Ho iniziato con wireframe a bassa fedeltà per strutturare il layout delle principali schermate e validare l'organizzazione degli elementi visivi.

Per mantenere un'identità visiva consistente, ho sviluppato una guida di stile, definendo colori, tipografia e componenti visivi che garantiscono armonia e usabilità.
Ho migliorato i wireframe aggiungendo dettagli visivi e interazioni realistiche, avvicinandoli all'esperienza finale dell'utente. Questo ha permesso di testare e perfezionare l'interfaccia con maggiore precisione prima della fase di validazione.

Con un prototipo, gli utenti hanno potuto sperimentare l'interazione all'interno dell'app, testando flussi e funzionalità prima dello sviluppo finale.
Questo ha permesso aggiustamenti rapidi e iterativi, garantendo un'esperienza ottimizzata.
La prototipazione è stata essenziale per convalidare e perfezionare le soluzioni, avvicinando DOGZ alle esigenze reali dei proprietari e dei loro animali.
Obiettivo del test:
Partecipanti al test:
Scenario:
Compito:


Le principali opportunità di miglioramento includono:
Azioni da implementare:
DOGZ è stato un progetto stimolante e arricchente. Durante il suo sviluppo, ho perfezionato idee, testato funzionalità e imparato a trasformare esigenze reali in un'esperienza digitale intuitiva e accessibile.
Principali Apprendimenti:
Cosa migliorerei?
DOGZ ha mostrato il suo potenziale, ma ogni progetto può evolversi.
Il design è un processo continuo, sempre adattabile alle esigenze degli utenti e alle opportunità di miglioramento.